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Chiusura campo volo "Amici dell'aria" 2 ottobre 2005

Attenzione! abbiamo riaperto!

dopo dodici anni di battaglie, in barba a tutti gli atti che ci danno ragione, il sindaco, sentendo esclusivamente le lamentele di due vicini ha deciso di farci chiudere, contro ogni risposta da parte dell'ENAC, DCA ed AeCI che gli affermavano che il sindaco non ha il potere di chiudere campi volo perche' non ha nessuna competenza in materia di navigazione aerea!

Volare? Se vuole il vicino!
Avrei voluto parlare di un raduno tra amici che condividono la stessa passione, avrei voluto farvi vedere i loro volti, sorridenti e pieni di gioia, avrei voluto parlarvi della magnifica giornata che chi Domina il tempo ci ha concesso.
La realtà purtroppo e' stata ben diversa.
Alla vigilia del raduno annuale “Amici dell'aria”, che si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre, nel sud Sardegna, e che negli anni ha avuto clamorosi successi di pubblico oltre che degli appassionati, un paio di zelanti vigili urbani hanno notificato ad un uomo di 91 anni (compiuti 3 giorni prima sigh!) la chiusura del campo di volo.
Dalla lettura dell'ordinanza è stato subito chiaro l'intenzione di fermare immediatamente l'attività di volo, in quanto in un solo giorno si è fatta la proposta, la firma e la notifica dell'ordinanza, come lo stesso vigile ha ammesso “ci e' stato ordinato in fretta e furia”.
La notizia si è diffusa come una bomba tra i soci che non sapevano più che fare. Convocati d'urgenza i membri del direttivo ci siamo trovati sul campo insieme ad alcuni soci più anziani (presidente e consiglieri hanno tutti tra i trenta e i trentasei anni…).
Ci siamo guardati in faccia ed abbiamo detto: “ed ora cosa facciamo?” le vie percorribili erano due, una prevedeva di svolgere tutto come se niente fosse, in barba all'ordinanza, nella illegalità.
L'altra prevedeva di non volare e non violare l'ordinanza, pur ritenendola un abuso ed un atto illegittimo da parte del Sindaco del Comune di Settimo San Pietro (che tramite il vicesindaco ed un tecnico comunale aveva già partecipato ad una conferenza dei servizi a riguardo con l'Aero Club d'Italia, la DCA di Cagliari e noi gestori del campo “Amici dell'Aria”).
Uno spiraglio si è aperto quando abbiamo avuto la disponibilità ad usare un campo volo in un comune attiguo con immediata disponibilità del Sindaco di Serdiana ad autorizzarci il raduno.
Seguire le regole è difficile, ma seguirle quando le stesse sono palesemente ingiuste, ed hanno il solo fine persecutorio e vessatorio lo è ancora di più, è da stoici.
Così all'ultimo momento abbiamo “dirottato” (è proprio il caso di dirlo) gli amici che arrivavano nel campo “amici dell'aria” verso l'aviosuperficie “Parteolla” del Pegasus Club.
La bella giornata ha favorito l'affluenza di piloti ed aeromodellisti, che hanno sostato in un centinaio per il pranzo a base di malloreddus, salsiccia e buon vino!
La giornata si è svolta in un clima di festa nonostante lo sdegno dei presenti per quanto accaduto. A tutti i partecipanti è stata fornita una copia dell'ordinanza di chiusura, per far capire che il volo ormai non è più visto con diffidenza, ma ormai con aperta ostilità!
Un ringraziamento particolare va ad Alberto Frau, proprietario dell'aviosuperficie, che ci ha prontamente ospitati una volta messo al corrente di questa imposizione in stile di regime.
Ma perché questa ostilità? Facile, basta leggere l'ordinanza, che riporta nomi e cognomi delle uniche due persone che hanno avuto lamentele ed hanno continuamente denunciato proprietari, piloti, aeromodellisti, avventori, presidente ed associazione, arrivando persino a denunciare il 21° ALE (Aviazione Leggera Esercito) che con i mezzi militari svolgeva esercitazioni sul campo.
Nomi e cognomi quindi, Piras Giovanni e Mura Susanna, due persone conviventi in un magazzino agricolo, poi sanato quando nel PUC il terreno ricadeva in zona aeroportuale e che a forza di denunce e di continui reclami presso il comune sono riusciti a variare la destinazione d'uso dell'area! Purtroppo questa è una storia infinita, che ha però un inizio significativo: per salvaguardare il buon vicinato abbiamo chiesto in quali orari andasse meglio a loro che noi volassimo, loro hanno risposto “il mercoledì sera andiamo in palestra, potete volare allora”, all'obiezione “ma noi lavoriamo e possiamo venire solo il sabato o la domenica” ci hanno detto anche noi lavoriamo e il sabato e la domenica vogliamo poter stare fuori di casa senza sentirvi”, che margine di accordo c'è?
Nel '94 avevamo spianato un pezzo del campo e facevamo le gare di macchinine off-road radiocomandate, ma ci hanno denunciato anche per quelle perché facevano rumore. Dopo varie incursioni della ASL locale che doveva registrare i livelli di pressione sonora che si sono risolte con un niente di fatto (non hanno mai trovato nessuno per poter effettuare le misurazioni, tanto che una volta ci hanno chiamato e ci hanno detto "venite a far volare gli aerei, dobbiamo misurare l'inquinamento acustico, e' gia' la terza volta che veniamo e non ci siete mai!" alchè noi abbiamo risposto"scusi se e' gia' venuto tante volte e non ci ha trovati significa che e' falso che voliamo a tutte le ore del giorno e della notte! che rumori sente?" l'addetto ASL ci ha risposto "i cani abbaiare!" e allora noi: "scriva ciò che sente!"

ecco l'ordinanza di chiusura:

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ecco a cosa potrevamo andare incontro:

Codice Penale

Libro terzo: DELLE CONTRAVVENZIONI IN PARTICOLARE
Titolo I: DELLE CONTRAVVENZIONI DI POLIZIA
Capo I: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI LA POLIZIA DI SICUREZZA
Sezione I: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'ORDINE PUBBLICO E LA TRANQUILLITÀ PUBBLICA
§ 1: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA E LE MANIFESTAZIONI SEDIZIOSE E PERICOLOSE

Art. 650 Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità 
Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire quattrocentomila.


Attenzione! abbiamo riaperto!

Finalmente venerdi' 11 novembre, con ordinanza n. 45/2005
il sindaco di Settimo S.Pietro ha revocato la precedente ordinanza di chiusura
del nostro campo! finalmente potremmo ritornare a volare! 
Vi ringraziamo di tutto l'appoggio datoci in questa battaglia durata un mese e mezzo di telefonate, articoli, lettere ed avvocati, grazie all'Aero Club d'Italia, all'ENAC, alla stampa che ha recepito con interesse le nostre ragioni, grazie a tutti coloro che ci hanno mandato mail di solidarietà, grazie a tutti quelli che OGNI GIORNO in questi 45 giorni hanno lavorato e dedicato tempo affinche' questa ingiustizia non esistesse piu', grazie a tutti!

ecco l'ordinanza di riapertura:

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